|
Si scrive un requiem quando muore qualcuno o qualcosa che ci è caro, o che si è ritenuto importante; oppure, si scrive un requiem per ricordare a chi ascolta che qualcosa sta morendo, sta sparendo. Quello di cui possiamo essere certi, ed anche allarmati, è che oggi sta morendo quello che possiamo con parole semplici chiamare "partecipazione". La vita sociale, la storia, sono vissuti con distacco ed indifferenza, la questione "collettiva" e messa in secondo piano, forse in terzo, probabilmente in quarto. E' necessario, quindi, che chi abbia gli strumenti per farlo con discrezione, rispetto, e delicatezza, riporti alla vista di tutti quei brandelli di storia collettiva vissuti negli anni in cui "partecipazione" era la parola d'ordine, spesso non detta, di moltissimi cittadini. Ai partigiani, Arrigo Boldrini, detto Bulow e Giuseppe Levacovich, detto Tzigari; in memoria di tutti quelli che vissero la Resistenza. |